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9 min di lettura·Ultimo aggiornamento: 2026-04-07·Frontalieri · Permessi B/C/L · Datori di lavoro

Imposta alla fonte per lavoratori stranieri in Svizzera

Chi è soggetto, come viene calcolata, quali barème si applicano e come richiedere la tassazione ordinaria ulteriore (TOU). Una guida pratica per lavoratori stranieri e datori di lavoro.

Cos'è l'imposta alla fonte

L'imposta alla fonte (Quellensteuer / impôt à la source) è un sistema di prelievo fiscale diretto in cui l'imposta sul reddito da lavoro dipendente viene trattenuta dal datore di lavoro al momento del pagamento dello stipendio e versata direttamente all'autorità fiscale cantonale.

Questo sistema si applica principalmente ai lavoratori stranieri senza permesso di domicilio (permesso C). A differenza della procedura ordinaria — in cui il contribuente compila autonomamente la dichiarazione dei redditi — l'imposta alla fonte viene prelevata mensilmente alla «fonte» del reddito, ovvero dal salario lordo.

L'imposta alla fonte comprende già l'imposta federale diretta, l'imposta cantonale e l'imposta comunale. Il suo ammontare dipende dal reddito lordo, dal cantone di lavoro, dallo stato civile e dal numero di figli a carico.

Chi è soggetto all'imposta alla fonte

Sono assoggettati all'imposta alla fonte:

  • Lavoratori stranieri con permesso B (dimora) residenti in Svizzera
  • Lavoratori con permesso L (dimorante temporaneo), indipendentemente dalla durata del soggiorno
  • Frontalieri (permesso G) che rientrano quotidianamente o settimanalmente nel Paese di domicilio
  • Richiedenti asilo (permesso N) e persone ammesse provvisoriamente (permesso F) che esercitano un'attività lucrativa
  • Artisti, sportivi, conferenzieri e amministratori non residenti che percepiscono compensi da fonti svizzere

I titolari di permesso C (domicilio) sono tassati in via ordinaria tramite dichiarazione dei redditi e non sono soggetti all'imposta alla fonte. Il passaggio da B a C comporta automaticamente il passaggio alla tassazione ordinaria dall'anno successivo.

Come viene calcolata

Il calcolo dell'imposta alla fonte avviene mensilmente sulla base del reddito lordo e del barème assegnato. Ecco i fattori determinanti:

Base di calcolo

Il reddito lordo mensile comprende lo stipendio base, le indennità, i bonus, le gratifiche e il valore degli eventuali benefit in natura (auto aziendale, alloggio). Sono incluse anche la tredicesima mensilità e le provvigioni, ripartite pro-rata.

Aliquote progressive

L'aliquota è progressiva: aumenta al crescere del reddito. Ogni cantone pubblica annualmente le proprie tabelle (barème) con le aliquote applicabili per ogni fascia di reddito. L'aliquota comprende imposta federale, cantonale e comunale.

Deduzioni forfettarie incluse

A differenza della tassazione ordinaria, le deduzioni sono già forfettariamente incluse nel barème: spese professionali, premi assicurativi (LAMal), contributi al pilastro 3a e deduzione per doppia attività lucrativa dei coniugi. Non è necessario presentare giustificativi.

L'imposta alla fonte viene calcolata separatamente mese per mese. Un bonus elevato in un mese può portare a un'aliquota marginale più alta per quel mese specifico. A fine anno, il datore di lavoro effettua un conguaglio sulla base del reddito annuo effettivo.

Barème applicabili

Il barème (o tariffa) determina l'aliquota applicata. La scelta dipende dalla situazione personale e familiare del lavoratore. Ecco i principali codici utilizzati nella maggior parte dei cantoni:

CodiceSituazione personale
APersona sola senza figli (celibe, divorziata, vedova, separata)
BPersona coniugata con un solo reddito (coniuge non esercita attività lucrativa)
CPersona coniugata con doppio reddito (entrambi i coniugi lavorano)
HFamiglia monoparentale (con almeno un figlio a carico)
DReddito accessorio (attività lucrativa secondaria o reddito sostitutivo)
E/FRegolamenti internazionali particolari (quasi-residente, accordi bilaterali)

Ogni figlio a carico riduce l'aliquota applicabile. Il numero di figli viene indicato accanto al codice barème (es. C1 = coppia con doppio reddito e 1 figlio). I figli in formazione fino a 25 anni sono generalmente considerati a carico.

Rettifica: la Tassazione Ordinaria Ulteriore (TOU)

La TOU (Taxation Ordinaire Ultérieure / Nachträgliche Ordentliche Veranlagung) consente ai lavoratori alla fonte di chiedere una tassazione ordinaria completa, identica a quella dei residenti con permesso C. Questo può risultare vantaggioso se le deduzioni effettive superano quelle forfettarie incluse nel barème.

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Verifica i requisiti

Hai diritto alla TOU obbligatoria se il tuo reddito lordo annuo supera CHF 120'000, oppure se percepisci redditi non soggetti alla fonte (rendite, immobili, redditi esteri). Puoi anche richiedere la TOU volontaria (quasi-residente) se almeno il 90% del tuo reddito mondiale è prodotto in Svizzera.

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Presenta la richiesta entro i termini

La richiesta di TOU deve essere presentata entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello fiscale. Ad esempio, per l'anno fiscale 2025, la scadenza è il 31 marzo 2026. Il termine è perentorio: una richiesta tardiva viene respinta.

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Compila la dichiarazione ordinaria

Una volta accolta la richiesta, dovrai compilare una dichiarazione dei redditi completa (come i residenti con permesso C), dichiarando tutti i redditi e la sostanza a livello mondiale.

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Deduci le spese effettive

Nella dichiarazione ordinaria puoi detrarre le spese effettive: pilastro 3a, interessi ipotecari, spese mediche eccedenti, donazioni, spese professionali documentate. Se queste superano le deduzioni forfettarie del barème, otterrai un rimborso.

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Conguaglio o rimborso

L'autorità fiscale confronta l'imposta calcolata con la tassazione ordinaria e quella già prelevata alla fonte. Se hai pagato in eccesso, ricevi un rimborso. Se hai pagato meno, dovrai versare la differenza.

Attenzione: la TOU è irrevocabile. Una volta richiesta, si applica a tutti i redditi dell'anno in questione e per tutti gli anni successivi finché si è soggetti alla fonte. Non è possibile tornare alla sola imposta alla fonte dopo aver optato per la TOU.

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro ha un ruolo chiave nell'imposta alla fonte. Ecco i suoi obblighi principali:

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Trattenuta mensile

Il datore di lavoro deve calcolare e trattenere l'imposta alla fonte dallo stipendio lordo ogni mese, sulla base del barème applicabile fornito dal cantone di lavoro.

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Versamento all'autorità fiscale

Le imposte trattenute devono essere versate trimestralmente (o mensilmente, a seconda del cantone) all'ufficio dell'imposta alla fonte del cantone in cui si svolge l'attività lavorativa.

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Comunicazione dei dati

Il datore di lavoro deve annunciare ogni nuovo dipendente soggetto alla fonte e comunicare eventuali cambiamenti (stato civile, numero di figli, fine del rapporto di lavoro) entro 8 giorni.

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Conguaglio annuale

A fine anno il datore di lavoro deve effettuare un conguaglio calcolando l'imposta sulla totalità dei redditi dell'anno e confrontandola con le trattenute mensili effettuate.

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Provvigione di incasso

In compenso degli oneri amministrativi, il datore di lavoro riceve una provvigione di incasso (di norma 1–2% dell'imposta trattenuta, a seconda del cantone).

Consigli pratici

  • Verifica il barème assegnato: un errore nel codice tariffario (es. A invece di B) può costarti centinaia di franchi in più. Comunica tempestivamente al datore di lavoro ogni cambiamento di stato civile o nascita di un figlio.
  • Se il tuo reddito lordo supera CHF 120'000, sei obbligato alla TOU. Preparati con anticipo raccogliendo tutti i giustificativi delle spese deducibili durante l'anno.
  • Versa nel pilastro 3a entro il 31 dicembre: con la TOU puoi dedurlo integralmente, ma solo se lo hai effettivamente versato entro la fine dell'anno fiscale.
  • Se sei frontaliere e lavori in un cantone diverso dal tuo luogo di residenza in Svizzera, l'imposta alla fonte viene calcolata dal cantone di lavoro, non da quello di residenza.
  • Conserva le buste paga: il conteggio mensile dell'imposta alla fonte deve figurare chiaramente. In caso di errore, puoi richiedere una rettifica al datore di lavoro o all'autorità fiscale.
  • Usa AccountEX per archiviare digitalmente buste paga e giustificativi di spesa. In caso di TOU, avrai tutta la documentazione pronta e organizzata per la dichiarazione.

Domande frequenti

Ho ottenuto il permesso C a metà anno. Come viene tassato il mio reddito?

L'imposta alla fonte si applica fino alla fine del mese in cui ottieni il permesso C. Dal mese successivo sei soggetto alla tassazione ordinaria. Per l'anno di transizione, riceverai sia il conteggio alla fonte (per i mesi da B/L) sia una dichiarazione dei redditi pro-rata per i mesi restanti.

Posso chiedere la TOU anche se guadagno meno di CHF 120'000?

Sì, puoi richiedere la TOU volontaria come «quasi-residente» se almeno il 90% del tuo reddito mondiale lordo è prodotto in Svizzera. In questo caso hai diritto alle stesse deduzioni dei residenti con permesso C. La richiesta va presentata entro il 31 marzo dell'anno successivo.

L'imposta alla fonte tiene conto del pilastro 3a?

Sì, ma solo in modo forfettario: il barème include già una deduzione standardizzata per la previdenza. Se i tuoi versamenti effettivi nel pilastro 3a superano il forfait incluso, conviene richiedere la TOU per detrarre l'importo reale.

Sono frontaliere italiano: quali regole si applicano?

Dal 2024 è in vigore il nuovo accordo fiscale Italia–Svizzera. I «nuovi frontalieri» (assunti dopo il 17 luglio 2023) sono tassati sia in Svizzera (imposta alla fonte fino all'80%) sia in Italia (sul reddito complessivo con credito d'imposta). I «vecchi frontalieri» continuano a essere tassati solo in Svizzera con il regime precedente fino al 2033. In entrambi i casi, il barème applicato dipende dal cantone di lavoro.

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