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10 min di lettura·Ultimo aggiornamento: 2026-04-15·Genitori · Futuri genitori · HR manager

Congedo maternità, paternità e parentale: diritti, indennità e fiscalità

14 settimane di maternità, 2 settimane di paternità, indennità IPG all'80%: tutto quello che genitori, futuri genitori e HR manager devono sapere su durata, calcolo, tassazione e pianificazione fiscale.

I congedi parentali nel sistema svizzero

La Svizzera ha introdotto il congedo di maternità retribuito nel 2005 e il congedo di paternità nel 2021, posizionandosi tra gli ultimi Paesi europei a farlo. Nonostante questo ritardo, il sistema attuale offre una protezione solida finanziata attraverso le indennità per perdita di guadagno (IPG/EO/APG), un ramo delle assicurazioni sociali del 1° pilastro.

Le indennità di maternità e paternità sono finanziate dai contributi IPG (inclusi nei contributi AVS/AI/IPG che ogni lavoratore e datore di lavoro versa mensilmente) e vengono erogate dalla cassa di compensazione. Non gravano quindi direttamente sul datore di lavoro, anche se molti contratti collettivi prevedono un complemento salariale a carico dell'azienda.

Questa guida copre tutti gli aspetti pratici: durata e condizioni dei congedi, calcolo dell'indennità IPG, tassazione delle indennità, pianificazione fiscale per i neo-genitori, obblighi contabili per il datore di lavoro e particolarità per gli indipendenti.

Congedo di maternità: 14 settimane

Il congedo di maternità è disciplinato dalla Legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) e dal Codice delle obbligazioni (CO art. 329f). Ecco i punti fondamentali:

1

Durata: 14 settimane (98 giorni)

Il congedo inizia il giorno del parto e dura 14 settimane (98 giorni di calendario, non lavorativi). Le 8 settimane successive al parto rappresentano il divieto di lavorare secondo l'art. 35a della Legge sul lavoro — la madre non può lavorare nemmeno se lo desidera. Dalla 9ª alla 14ª settimana il congedo è facoltativo ma retribuito.

2

Condizioni di diritto

La madre ha diritto all'indennità se: era assicurata AVS obbligatoriamente nei 9 mesi precedenti il parto, ha lavorato almeno 5 mesi durante la gravidanza e al momento del parto è lavoratrice dipendente, indipendente o collabora nell'azienda del coniuge percependo un salario in contanti. Le donne disoccupate con indennità LADI hanno anch'esse diritto.

3

Indennità: 80% del salario

L'indennità giornaliera corrisponde all'80% del reddito medio degli ultimi 12 mesi prima del parto, con un massimale di CHF 220 al giorno (pari a un salario annuo di circa CHF 88'200). L'indennità è versata per 98 giorni. Se il reddito supera il massimale, il 20% residuo e la parte eccedente il tetto restano a carico della lavoratrice — salvo integrazioni contrattuali del datore di lavoro.

4

Fine anticipata del congedo

Il diritto all'indennità si estingue anticipatamente se la madre riprende il lavoro a tempo pieno prima della fine delle 14 settimane (anche un solo giorno lavorativo interrompe il diritto) o in caso di decesso della madre. Riprendere il lavoro a tempo parziale durante il congedo non è possibile senza perdere l'indennità per le settimane restanti.

5

Prolungamento per ricovero del neonato

Se il neonato deve essere ricoverato in ospedale per almeno 3 settimane immediatamente dopo il parto (es. per prematurità), l'indennità di maternità può essere prolungata per la durata del ricovero, fino a un massimo di 56 giorni aggiuntivi. La madre deve presentare un certificato medico alla cassa di compensazione.

Congedo di paternità: 2 settimane

Il congedo di paternità retribuito è in vigore dal 1° gennaio 2021, a seguito della votazione popolare del 27 settembre 2020. È disciplinato dalla LIPG e ha le seguenti caratteristiche:

Durata: 2 settimane (10 giorni lavorativi)

Il padre ha diritto a 2 settimane di congedo, corrispondenti a 14 indennità giornaliere. Le 2 settimane possono essere prese in blocco o in singoli giorni, a scelta del padre. Il congedo deve essere fruito entro 6 mesi dalla nascita del figlio — i giorni non utilizzati entro questo termine decadono senza possibilità di recupero o compensazione.

Condizioni di diritto

Le condizioni sono analoghe a quelle della maternità: il padre deve essere assicurato AVS obbligatoriamente nei 9 mesi precedenti la nascita e aver lavorato almeno 5 mesi durante questo periodo. Il riconoscimento legale di paternità (iscrizione nel registro dello stato civile) è necessario per i padri non sposati con la madre.

Indennità: 80% del salario

Come per la maternità, l'indennità corrisponde all'80% del reddito medio, con lo stesso massimale di CHF 220 al giorno. Per un dipendente con salario mensile di CHF 7'000, l'indennità giornaliera è di circa CHF 187 (CHF 7'000 × 12 ÷ 360 × 80%). In 2 settimane, l'indennità totale ammonta a circa CHF 2'618.

Protezione contro il licenziamento

A differenza della maternità (dove la protezione dura 16 settimane dopo il parto), il padre non gode di una protezione specifica contro il licenziamento durante il congedo di paternità. Tuttavia, il licenziamento durante un congedo previsto dalla legge potrebbe essere considerato abusivo secondo l'art. 336 CO. Molti CCL prevedono una protezione aggiuntiva.

Indennità IPG: calcolo e versamento

Le indennità di maternità e paternità sono finanziate dal regime IPG (Indennità per Perdita di Guadagno), lo stesso che copre il servizio militare e il servizio civile. Il finanziamento avviene attraverso i contributi AVS/AI/IPG.

Calcolo dell'indennità giornaliera

La formula è: salario medio degli ultimi 12 mesi ÷ 360 × 80%. Il massimale è di CHF 220/giorno (equivalente a un reddito annuo di CHF 99'000). Per i lavoratori a tempo parziale, il calcolo si basa sul salario effettivo. Per chi ha lavorato meno di 12 mesi, si usa il periodo effettivo di impiego.

Procedura di richiesta

Per i dipendenti, il datore di lavoro richiede l'indennità alla cassa di compensazione con il modulo apposito, allegando il certificato di nascita. L'indennità viene versata al datore di lavoro se questi continua a pagare il salario, oppure direttamente alla lavoratrice/lavoratore se il rapporto di lavoro è cessato o il datore non anticipa il salario.

Contributi sociali sull'indennità

Le indennità IPG sono soggette ai contributi AVS/AI/IPG e AD (assicurazione disoccupazione) — sia la quota del lavoratore che quella del datore. Non sono invece soggette ai contributi LPP (2° pilastro) né ai premi LAINF, perché il rapporto assicurativo resta in vigore durante il congedo senza necessità di copertura aggiuntiva.

Complemento del datore di lavoro

Molti CCL (contratti collettivi di lavoro) e regolamenti aziendali prevedono che il datore di lavoro integri l'indennità IPG fino al 100% del salario durante il congedo. In questo caso, l'IPG viene versata al datore di lavoro come rimborso parziale, e il datore paga la differenza. Questa integrazione è a carico dell'azienda e non è rimborsata dalla cassa di compensazione.

Per gli indipendenti, la richiesta va presentata direttamente alla propria cassa di compensazione AVS, con il certificato di nascita e l'ultimo conto individuale (CI). L'indennità viene calcolata sul reddito dichiarato all'AVS, che può essere significativamente diverso dal reddito effettivo se non aggiornato regolarmente.

Pianificazione fiscale per neo-genitori

La nascita di un figlio ha impatti fiscali significativi che, se pianificati correttamente, possono generare risparmi di diverse migliaia di franchi. Ecco le strategie principali:

Tassazione delle indennità IPG

Le indennità di maternità e paternità IPG sono reddito imponibile a tutti gli effetti — vengono dichiarate come reddito da attività lucrativa nella dichiarazione dei redditi. L'attestazione viene rilasciata dalla cassa di compensazione o dal datore di lavoro. Se il congedo riduce il reddito annuo complessivo, l'aliquota marginale potrebbe essere più bassa, generando un risparmio fiscale indiretto.

Deduzione per figli

Dalla nascita del figlio, i genitori hanno diritto a una deduzione per ogni figlio a carico. A livello federale la deduzione è di CHF 6'700 per figlio minorenne e CHF 6'700 per figlio in formazione (fino a 25 anni). Le deduzioni cantonali variano: a Zurigo CHF 9'000, a Ginevra CHF 13'000, in Ticino CHF 11'100. Il risparmio dipende dall'aliquota marginale del contribuente.

Versamento nel pilastro 3a nell'anno di nascita

L'anno della nascita è spesso un anno con reddito ridotto (per il congedo) ma spese elevate. Nonostante ciò, conviene comunque versare il massimo deducibile nel pilastro 3a (CHF 7'056): la deduzione riduce il reddito imponibile proprio nell'anno in cui si accumulano le spese maggiori. Se la liquidità è un problema, si può versare entro il 31 dicembre.

Ripartizione dei redditi per coppie sposate

Per le coppie sposate con tassazione congiunta, l'anno del congedo parentale potrebbe essere il momento ideale per riequilibrare i redditi: contributi straordinari al 2° pilastro (riscatto LPP) del coniuge con reddito più alto, versamenti 3a di entrambi i coniugi, e deduzione delle spese di custodia dei figli (fino a CHF 25'000 a livello federale dal 2023).

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro ha una serie di obblighi amministrativi e contabili in relazione ai congedi parentali dei propri dipendenti:

  • Registrare la richiesta di congedo e inoltrarla alla cassa di compensazione entro i termini previsti (generalmente entro 5 giorni dalla nascita per la maternità, entro la data di fruizione per la paternità)
  • Continuare a versare il salario durante il congedo se il CCL o il regolamento aziendale lo prevede, e richiedere il rimborso dell'indennità IPG alla cassa di compensazione come sostituzione parziale
  • Gestire correttamente i contributi sociali durante il congedo: i contributi AVS/AI/IPG/AD restano dovuti sull'indennità IPG, mentre i contributi LPP seguono le regole del regolamento della cassa pensioni (generalmente esenzione contributiva durante il congedo non retribuito)
  • Rispettare il divieto di licenziamento durante il congedo di maternità (16 settimane dal parto) e, in generale, non discriminare il/la dipendente per l'esercizio dei diritti parentali
  • Contabilizzare correttamente l'indennità IPG: l'importo ricevuto dalla cassa di compensazione va registrato come riduzione del costo del personale (non come ricavo), e la differenza tra salario pagato e indennità ricevuta resta un costo per l'azienda

Particolarità per gli indipendenti

Anche i lavoratori indipendenti hanno diritto alle indennità di maternità e paternità IPG, ma con alcune particolarità importanti:

  • Il reddito di riferimento per il calcolo è quello dichiarato alla cassa di compensazione AVS — aggiornare regolarmente il reddito stimato è essenziale per evitare indennità calcolate su basi troppo basse o troppo alte
  • La richiesta va presentata direttamente alla propria cassa di compensazione, non tramite un datore di lavoro. Il modulo è disponibile presso la cassa o online (ahv-iv.ch)
  • L'indipendente deve organizzare autonomamente la sostituzione durante il congedo. Per le donne indipendenti, il divieto di lavorare nelle prime 8 settimane si applica anche all'attività indipendente — delegare a un sostituto è essenziale
  • L'indennità IPG per gli indipendenti è soggetta ai contributi AVS/AI/IPG ma non ai contributi LPP (che sono volontari per gli indipendenti). La pianificazione fiscale è ancora più importante per compensare la riduzione di reddito durante il congedo

Consigli per neo-genitori

  • Presentate la richiesta di indennità il prima possibile dopo la nascita: i ritardi nella presentazione non fanno perdere il diritto, ma posticipano il pagamento dell'indennità — con impatto sulla liquidità familiare
  • Verificate se il vostro CCL o regolamento aziendale prevede un'integrazione salariale al 100%: molti settori (bancario, farmaceutico, pubblico) offrono condizioni più generose del minimo legale
  • Padri: pianificate in anticipo la distribuzione dei 10 giorni (in blocco o frazionati) e comunicatelo al datore di lavoro — i 6 mesi decorrono dalla nascita, non dalla comunicazione
  • Calcolate l'impatto fiscale della nascita: deduzione per figli, eventuale riduzione dell'aliquota marginale per reddito inferiore, e possibilità di dedurre le spese di custodia se entrambi i genitori lavorano
  • Non dimenticate il pilastro 3a: anche in un anno con reddito ridotto, il versamento nel 3a genera un risparmio fiscale che compensa parzialmente la perdita di reddito durante il congedo
  • AccountEX gestisce automaticamente la contabilizzazione delle indennità IPG, i contributi sociali durante il congedo e genera i report per la cassa di compensazione — semplificando la gestione per datori di lavoro e indipendenti

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