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10 min di lettura·Ultimo aggiornamento: 2026-04-15·Dropshipper · E-commerce · Nuovi imprenditori

Dropshipping in Svizzera: IVA, dogana e contabilità senza magazzino

Come gestire IVA nelle triangolazioni, sdoganamento delle spedizioni dirette, registrazioni contabili senza inventario e pagamenti multi-valuta ai fornitori esteri — tutto ciò che serve per fare dropshipping in regola dalla Svizzera.

Dropshipping dalla Svizzera: un modello in crescita

Il dropshipping è un modello di business e-commerce in cui il venditore non detiene fisicamente la merce: quando un cliente ordina dal tuo shop online, l'ordine viene inoltrato al fornitore (spesso in Cina, Europa o USA), che spedisce direttamente al cliente finale. Tu agisci come intermediario commerciale, incassi il pagamento del cliente e paghi il fornitore a un prezzo inferiore.

In Svizzera il dropshipping è perfettamente legale, ma presenta sfide specifiche: il trattamento IVA nelle triangolazioni internazionali, la responsabilità per dazi e sdoganamento quando la merce entra nel territorio doganale svizzero, e la contabilità di un'attività che non ha magazzino fisico ma deve comunque registrare vendite, costo del venduto e pagamenti esteri.

Questa guida copre tutti gli aspetti pratici: dal flusso legale dell'operazione alla registrazione contabile, dalla gestione dell'IVA alla dogana svizzera, fino ai pagamenti in EUR, USD o CNY ai fornitori e alla gestione dei resi. Con esempi concreti per chi usa AliExpress, CJ Dropshipping o fornitori europei.

Come funziona il dropshipping: il flusso legale

Il dropshipping crea una struttura a tre parti: tu (venditore svizzero), il fornitore estero e il cliente finale svizzero. Ecco il flusso passo per passo:

1

Il cliente ordina sul tuo shop

Il cliente acquista sul tuo sito (Shopify, WooCommerce, ecc.) e paga il prezzo di vendita comprensivo di IVA svizzera (se sei soggetto IVA). Tu emetti una fattura o conferma d'ordine al cliente con il tuo indirizzo commerciale svizzero.

2

Tu inoltri l'ordine al fornitore

Ricevi l'ordine e lo trasmetti al fornitore estero (AliExpress, grossista europeo, ecc.). Paghi il prezzo d'acquisto — generalmente in EUR, USD o CNY — e comunichi l'indirizzo di spedizione del cliente finale.

3

Il fornitore spedisce direttamente al cliente

Il fornitore prepara e spedisce la merce direttamente all'indirizzo del cliente in Svizzera. Tu non tocchi mai fisicamente il prodotto. Il pacco viene spedito dall'estero con i dati doganali necessari.

4

La merce attraversa la dogana svizzera (BAZG)

Il pacco entra in Svizzera e viene processato dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (BAZG). A seconda del valore, possono essere applicati dazi doganali e IVA all'importazione. Per spedizioni sotto CHF 65 di IVA calcolata, l'IVA all'importazione non viene riscossa.

5

Il cliente riceve la merce

Il cliente finale riceve il pacco. In caso di dazi, potrebbe dover pagare lo sdoganamento alla consegna (COD postale o corriere). Questo è uno dei punti critici del dropshipping: il cliente potrebbe non aspettarsi costi aggiuntivi.

IVA e triangolazione: chi paga cosa

La gestione dell'IVA nel dropshipping è complessa perché coinvolge tre giurisdizioni: il paese del fornitore, la Svizzera e potenzialmente l'UE. Ecco i casi principali:

Obbligo IVA per il dropshipper svizzero

Se il tuo fatturato annuo supera CHF 100'000, sei obbligato a registrarti all'IVA presso l'AFC. Anche sotto questa soglia puoi registrarti volontariamente. Le vendite ai clienti svizzeri sono soggette all'IVA svizzera (8.1% aliquota normale, 2.6% ridotta per beni di prima necessità).

IVA all'importazione

Quando la merce entra in Svizzera, l'IVA all'importazione viene calcolata sul valore della merce + dazi + spese di trasporto. Se l'importo IVA calcolato è inferiore a CHF 5 per spedizione, non viene riscosso (soglia de minimis). Questo corrisponde a un valore merce di circa CHF 65 al 7.7%. Se sei registrato IVA, puoi detrarre l'IVA all'importazione come imposta precedente.

Triangolazione: fornitore UE → cliente CH

Quando il fornitore è nell'UE, la cessione dal fornitore a te è tipicamente un'esportazione (esente IVA UE) se la merce esce fisicamente dall'UE. L'importazione in Svizzera genera IVA all'importazione. Tu fatturi al cliente con IVA svizzera. Non c'è doppia imposizione se la catena documentale è corretta.

Triangolazione: fornitore extra-UE (Cina) → cliente CH

Quando il fornitore è in Cina (AliExpress, 1688, CJ Dropshipping), non c'è IVA nel paese di origine. L'IVA all'importazione si applica all'ingresso in Svizzera. Per pacchi di basso valore spediti via posta, spesso il BAZG non riscuote dazi e IVA per la soglia de minimis. Attenzione: dal 2024 le piattaforme online (marketplace) possono essere considerate importatori di record per le spedizioni sotto CHF 150.

Responsabilità doganale: chi sdogana la merce

Nel dropshipping, la merce entra in Svizzera spedita direttamente dal fornitore estero. La questione cruciale è: chi è responsabile dello sdoganamento e chi paga i dazi?

Importatore di record (IOR)

L'importatore di record è la persona o entità legalmente responsabile per la dichiarazione doganale e il pagamento dei dazi. Nel dropshipping classico, l'IOR è il destinatario (il tuo cliente) oppure tu come venditore, a seconda degli accordi. Se usi DDP (Delivered Duty Paid), tu paghi i dazi; con DAP (Delivered At Place), paga il cliente.

Soglia di esenzione doganale

Per le spedizioni postali, la Svizzera applica una soglia: se l'IVA calcolata sulla merce è inferiore a CHF 5 (valore merce circa CHF 65 per l'aliquota 7.7%), non vengono riscossi né IVA né dazi. Per spedizioni via corriere espresso (DHL, FedEx, UPS), lo sdoganamento avviene sempre e il corriere addebita una tariffa di sdoganamento (CHF 11–18 tipicamente).

Tariffe doganali per categoria merceologica

I dazi svizzeri sono calcolati per peso (non per valore) e variano per categoria merceologica secondo la Tariffa doganale svizzera (Tares). Per prodotti leggeri e di alto valore (elettronica, accessori), i dazi sono spesso trascurabili. Per prodotti pesanti (tessili, alimenti), possono essere significativi. Consulta la Tares online del BAZG per le aliquote specifiche.

Reclami dei clienti per spese doganali

Il problema più frequente nel dropshipping: il cliente ordina a CHF 29.90 e poi riceve una richiesta di pagamento di CHF 15–20 per sdoganamento e dazi. Questo genera reclami, richieste di rimborso e recensioni negative. La trasparenza è fondamentale: indica chiaramente nelle condizioni di vendita che la merce proviene dall'estero e che possono applicarsi dazi doganali.

Importante: se vendi regolarmente in Svizzera con spedizioni dall'estero e il tuo fatturato supera CHF 100'000, l'AFC potrebbe considerarti un importatore sistematico e chiederti di registrarti come importatore IVA. Valuta con il tuo fiduciario se conviene utilizzare un magazzino doganale svizzero o un servizio di fulfillment locale per spedizioni sopra una certa soglia.

Contabilità senza magazzino: come registrare le operazioni

Nel dropshipping non hai un magazzino fisico, quindi il piano contabile è semplificato: niente conto merci, niente variazioni di rimanenze. Tuttavia devi registrare correttamente vendite, costo del venduto, dazi e differenze cambio. Ecco le scritture tipo:

OperazioneDareAvereNote
Vendita al cliente1100 Crediti clienti3200 Ricavi vendite / 2200 IVA dovutaFattura al cliente con IVA svizzera (se soggetto). Registra al lordo, poi scorpori l'IVA.
Costo del venduto (COGS)4200 Acquisti merci2000 Debiti fornitoriPrezzo pagato al fornitore estero. Registra in CHF al cambio del giorno dell'ordine.
Pagamento al fornitore2000 Debiti fornitori1020 Banca (EUR/USD/CNY)Pagamento effettivo. Eventuali differenze cambio vanno in 6960 Differenze cambio.
Dazi e sdoganamento4200 Acquisti merci / 1170 IVA precedente1020 BancaDazi → costo del venduto. IVA importazione → imposta precedente detraibile (se registrato IVA).
Reso e rimborso cliente3200 Ricavi vendite / 2200 IVA dovuta1100 Crediti clientiNota di credito. Storna vendita e IVA. Il COGS resta se non recuperi la merce dal fornitore.

Pagamenti ai fornitori: gestire EUR, USD e CNY

I fornitori di dropshipping operano quasi sempre in valuta estera. Gestire i pagamenti in modo efficiente e registrare correttamente le differenze di cambio è essenziale:

Conto multi-valuta per il business

Apri un conto business multi-valuta con Wise Business, Revolut Business o un conto in valuta estera presso la tua banca svizzera. Mantenere saldi in EUR e USD evita doppie conversioni CHF→EUR→CHF e riduce i costi di cambio del 60–80% rispetto ai pagamenti con carta di credito tradizionale.

Tasso di cambio: quale usare in contabilità

Per la registrazione contabile, usa il tasso di cambio del giorno dell'operazione (data ordine per il COGS, data pagamento per il regolamento). L'AFC accetta anche il tasso medio mensile pubblicato dall'Amministrazione federale delle contribuzioni. Le differenze tra cambio di registrazione e cambio effettivo vanno nel conto 6960.

PayPal, Stripe e carte prepagate

Per pagamenti su AliExpress o piattaforme simili, PayPal e carte prepagate Revolut/Wise sono le opzioni più comuni. Attenzione: PayPal applica un margine del 3–4% sul cambio. Le carte Wise/Revolut offrono il tasso interbancario con margine dello 0.3–0.6%. Conserva sempre le ricevute di pagamento come giustificativi contabili.

Fatture del fornitore: cosa conservare

Anche se AliExpress non emette una fattura formale, conserva la conferma d'ordine, lo screenshot del pagamento e il tracking della spedizione. Questi documenti servono come giustificativo per il costo del venduto. Per fornitori B2B (CJ Dropshipping, grossisti), richiedi sempre una fattura commerciale (commercial invoice) con dettaglio merce e incoterms.

Differenze cambio a fine anno

A fine esercizio, i saldi in valuta estera (EUR, USD, CNY) devono essere rivalutati al cambio di chiusura dell'AFC (31.12). Le differenze positive o negative vanno registrate nel conto 6960 Differenze cambio. Per un dropshipper con volumi significativi in CNY, queste differenze possono essere materiali.

Gestire i resi quando non hai il magazzino

I resi nel dropshipping sono più complessi rispetto all'e-commerce tradizionale, perché non puoi semplicemente chiedere al cliente di rispedire la merce al tuo magazzino. Ecco come gestirli:

Rimborso senza reso fisico

Per prodotti di basso valore (sotto CHF 30–40), la prassi più comune è rimborsare il cliente senza richiedere la restituzione. Il costo del rimborso è inferiore a quello della spedizione di ritorno internazionale. Contabilmente, storni la vendita ma non il COGS — il prodotto è una perdita.

Reso al fornitore estero

Per prodotti di valore più alto, puoi chiedere al cliente di rispedire al fornitore (se il fornitore lo accetta). Attenzione: la spedizione internazionale dalla Svizzera è costosa e il fornitore cinese raramente accetta resi. Verifica in anticipo la politica di reso del fornitore e offri un indirizzo locale se possibile.

Indirizzo di reso locale (fulfillment center)

Alcuni dropshipper usano un servizio di fulfillment locale (es. in Svizzera o in Germania) come indirizzo di reso. Il fulfillment center riceve il reso, lo verifica e gestisce il riaccredito. Questo migliora l'esperienza del cliente ma aggiunge un costo fisso. Valuta se il volume dei resi giustifica il servizio.

Aspetti contabili del reso

Il reso genera una nota di credito verso il cliente: storni il ricavo e l'IVA sulla vendita. Se ottieni un rimborso dal fornitore, storni anche il COGS. Se non ottieni rimborso (caso tipico con AliExpress), il COGS resta come costo sostenuto. Le spese di spedizione per il reso sono un costo operativo (conto 6000–6999).

Consiglio pratico: definisci una politica di reso chiara prima di iniziare a vendere. Indica tempi, condizioni e chi paga la spedizione di ritorno. La legge svizzera (OR) non prevede un diritto di recesso generalizzato per l'e-commerce (a differenza dell'UE con i 14 giorni), ma una politica trasparente riduce le controversie.

Consigli pratici per il dropshipper svizzero

  • Registrati all'IVA prima di superare CHF 100'000 di fatturato: puoi detrarre l'IVA all'importazione e quella sulle spese aziendali (hosting, pubblicità, software). La registrazione volontaria è quasi sempre conveniente se vendi B2C in Svizzera.
  • Indica chiaramente nelle condizioni di vendita che la merce viene spedita dall'estero e che possono applicarsi spese doganali. La trasparenza previene il 90% dei reclami e delle richieste di rimborso.
  • Usa un conto Wise Business o Revolut Business per pagare i fornitori in EUR/USD/CNY: risparmi il 2–4% rispetto ai pagamenti con carta di credito tradizionale. Su 10'000 ordini annui, sono centinaia di CHF di risparmio.
  • Automatizza la contabilità collegando Shopify/WooCommerce ad AccountEX: ogni vendita viene registrata automaticamente con l'IVA corretta, il COGS e il margine. Niente più registrazioni manuali a fine mese.
  • Per prodotti con valore superiore a CHF 65, valuta un servizio di fulfillment in Svizzera (o in Germania per clienti UE): lo sdoganamento in blocco costa molto meno dello sdoganamento per singolo pacco e il cliente non riceve sorprese alla consegna.
  • Conserva TUTTE le ricevute di pagamento ai fornitori (screenshot AliExpress, ricevute PayPal/Wise, conferme d'ordine): servono come giustificativo per il costo del venduto e per l'eventuale controllo AFC. La legge richiede la conservazione per 10 anni.
  • Usa AccountEX per gestire la contabilità del tuo shop dropshipping: registrazione automatica delle vendite, riconciliazione bancaria multi-valuta, calcolo IVA e reportistica in tempo reale — tutto in un unico posto, conforme al diritto svizzero.

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