Salta al contenuto principale
AccountEX
Tutte le guide
14 min di lettura·Ultimo aggiornamento: 2026-04-07·Expat · Lavoratori internazionali · Investitori con redditi esteri

Convenzioni contro la doppia imposizione (CDI) in Svizzera

Come evitare di pagare due volte le imposte sullo stesso reddito: il sistema delle CDI svizzere, la procedura per il rimborso dell'imposta preventiva e i crediti d'imposta esteri.

Perché esistono le convenzioni contro la doppia imposizione

Quando un contribuente percepisce redditi in un Paese diverso da quello di residenza fiscale, rischia di essere tassato due volte: nel Paese in cui il reddito viene prodotto (Stato della fonte) e nel Paese in cui risiede (Stato di residenza). Questo fenomeno — la doppia imposizione internazionale — rappresenta un ostacolo significativo alla mobilità delle persone e dei capitali.

Per risolvere questo problema, la Svizzera ha stipulato convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione (CDI, in tedesco Doppelbesteuerungsabkommen – DBA) con oltre 100 Paesi. Queste convenzioni stabiliscono regole chiare su quale Stato ha il diritto di tassare determinate categorie di reddito e patrimonio, e in che misura.

Le CDI svizzere seguono in larga parte il Modello OCSE, ma con adattamenti specifici negoziati bilateralmente. Per chi vive in Svizzera con redditi esteri — o per chi risiede all'estero con redditi di fonte svizzera — conoscere le CDI è essenziale per evitare una tassazione eccessiva e per far valere i propri diritti.

Cos'è una convenzione contro la doppia imposizione

Una CDI è un trattato internazionale tra due Stati che regola la ripartizione del potere impositivo su redditi e patrimonio transfrontalieri. Ecco i principi fondamentali:

1

Eliminazione della doppia imposizione

Lo scopo primario è evitare che lo stesso reddito venga tassato integralmente in entrambi gli Stati. La CDI prevede meccanismi specifici (esenzione, credito d'imposta o riduzione dell'aliquota alla fonte) per raggiungere questo obiettivo.

2

Ripartizione del potere impositivo

Per ogni tipo di reddito (salario, dividendi, interessi, royalties, pensioni, utili immobiliari, ecc.), la CDI stabilisce quale Stato ha il diritto esclusivo di tassare o se il diritto è condiviso con aliquote massime alla fonte.

3

Clausola di non discriminazione

I contribuenti di uno Stato contraente non possono essere trattati in modo meno favorevole dei contribuenti nazionali dell'altro Stato in situazioni comparabili.

4

Scambio di informazioni

Le CDI moderne includono clausole per lo scambio di informazioni fiscali tra le amministrazioni dei due Paesi, in linea con gli standard OCSE (art. 26 del Modello OCSE).

5

Procedura amichevole

In caso di controversie sull'applicazione della CDI, i contribuenti possono attivare una procedura amichevole (Mutual Agreement Procedure – MAP) tra le autorità competenti dei due Stati.

Come funzionano le CDI: metodi per eliminare la doppia imposizione

Le CDI svizzere utilizzano principalmente tre metodi per evitare la doppia imposizione:

Metodo dell'esenzione con riserva di progressione

Lo Stato di residenza esenta il reddito estero dalla propria base imponibile, ma lo considera nel calcolo dell'aliquota applicabile ai redditi residui. È il metodo più comune per i redditi da lavoro dipendente e gli utili immobiliari nelle CDI svizzere.

Metodo del credito d'imposta (imputation)

Lo Stato di residenza tassa il reddito mondiale, ma concede un credito per l'imposta pagata nello Stato della fonte. Il credito è limitato all'imposta interna corrispondente al reddito estero. La Svizzera applica questo metodo principalmente per dividendi, interessi e royalties tramite il formulario DA-1.

Riduzione dell'aliquota alla fonte

La CDI limita l'aliquota massima che lo Stato della fonte può applicare (es. dividendi: 15% invece del 35% svizzero). Il contribuente può richiedere il rimborso della differenza tra l'imposta trattenuta e l'aliquota convenzionale.

In pratica, la Svizzera applica il metodo dell'esenzione per i redditi da lavoro e immobiliari, e il metodo del credito d'imposta forfettario (imputation forfaitaire – DA-1) per i redditi passivi (dividendi, interessi, royalties) provenienti da Paesi convenzionati.

Aliquote CDI con i principali Paesi

La Svizzera ha stipulato CDI con oltre 100 Paesi. Di seguito le aliquote massime alla fonte per dividendi, interessi e royalties con i principali partner commerciali:

PaeseDividendiInteressiRoyalties
Italia15%12.5%5%
Germania15%0%0%
Francia15%0%5%
Austria15%0%0%
Regno Unito15%0%0%
Stati Uniti15%0%0%
Spagna15%0%5%
Paesi Bassi15%0%0%
Portogallo15%10%5%
Cina10%10%10%

Le aliquote indicate sono quelle massime consentite dalla CDI. L'aliquota effettiva può essere inferiore se la legislazione interna dello Stato della fonte prevede un'aliquota più bassa. Le partecipazioni qualificate godono spesso di aliquote ridotte o esenzione totale.

L'elenco completo delle CDI svizzere in vigore è disponibile sul sito della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI). La Svizzera rinegozia periodicamente le convenzioni esistenti per allinearle agli standard OCSE/BEPS.

Rimborso dell'imposta preventiva svizzera

L'imposta preventiva svizzera del 35% viene trattenuta alla fonte su dividendi, interessi e vincite. Le CDI consentono ai beneficiari residenti in uno Stato contraente di ottenere il rimborso parziale o totale dell'imposta eccedente l'aliquota convenzionale.

Formulario DA-1 (Credito d'imposta forfettario)

Per chi risiede in Svizzera e percepisce redditi esteri da Paesi convenzionati, il recupero avviene tramite il formulario DA-1:

  • Allegare il formulario DA-1 alla dichiarazione dei redditi annuale
  • Indicare i redditi esteri lordi e le imposte trattenute alla fonte dal Paese estero
  • L'ufficio di tassazione calcola il credito d'imposta forfettario ammissibile
  • Il credito viene dedotto direttamente dall'imposta federale, cantonale e comunale dovuta

Formulari R (rimborso per non residenti)

Per chi risiede all'estero e percepisce redditi di fonte svizzera soggetti all'imposta preventiva del 35%, il rimborso avviene tramite i formulari della serie R:

  • Compilare il formulario R specifico per il proprio Paese di residenza (es. R-IT per l'Italia, R-DE per la Germania)
  • Far certificare il formulario dall'autorità fiscale del proprio Paese di residenza
  • Inviare il formulario all'AFC entro 3 anni dalla scadenza della prestazione imponibile

Attenzione ai termini: la richiesta di rimborso dell'imposta preventiva deve essere presentata entro 3 anni dalla scadenza della prestazione. Dopo questo termine, il diritto al rimborso si prescrive. Per i residenti in Svizzera, la richiesta avviene automaticamente con la dichiarazione dei redditi.

Credito d'imposta per imposte estere

Se risiedi in Svizzera e hai pagato imposte su redditi prodotti all'estero, puoi richiedere un credito d'imposta per evitare la doppia imposizione. Il meccanismo dipende dal tipo di reddito e dall'esistenza di una CDI.

Redditi con CDI e DA-1

Per dividendi, interessi e royalties da Paesi convenzionati, il credito d'imposta forfettario si richiede con il formulario DA-1 allegato alla dichiarazione dei redditi.

Redditi senza CDI

Se il Paese della fonte non ha una CDI con la Svizzera, la doppia imposizione non viene eliminata automaticamente. In alcuni casi è possibile dedurre l'imposta estera come spesa.

Redditi da lavoro dipendente

Per i salari percepiti all'estero, la CDI attribuisce il diritto esclusivo di tassazione allo Stato in cui il lavoro viene svolto. La Svizzera esenta questi redditi con riserva di progressione.

Redditi immobiliari

Gli utili da immobili all'estero sono tassati nel Paese in cui si trova l'immobile. La Svizzera li esenta con riserva di progressione, considerandoli per l'aliquota.

Esempio pratico: dividendi dall'Italia

Un residente svizzero riceve CHF 10'000 di dividendi da una società italiana. L'Italia trattiene il 26% alla fonte (CHF 2'600). La CDI prevede un'aliquota massima del 15%. Il contribuente può: (1) richiedere all'Italia il rimborso dell'eccedenza (11%, CHF 1'100); (2) richiedere alla Svizzera il credito d'imposta DA-1 per il 15% residuo (CHF 1'500). Risultato: il reddito è tassato una sola volta.

Procedura pratica: come far valere una CDI

1

Verifica l'esistenza di una CDI

Controlla se la Svizzera ha una CDI in vigore con il Paese interessato. L'elenco completo è disponibile sul sito della SFI o dell'AFC.

2

Identifica il tipo di reddito

Ogni CDI ha articoli specifici per ogni tipo di reddito (salari art. 15, dividendi art. 10, interessi art. 11, royalties art. 12, pensioni art. 18, utili immobiliari art. 13). Identifica l'articolo applicabile.

3

Determina lo Stato con diritto di imposizione

Verifica quale Stato ha il diritto di tassare e a quale aliquota massima. Se entrambi gli Stati hanno diritto, verifica il metodo di eliminazione della doppia imposizione.

4

Richiedi la riduzione alla fonte

Se lo Stato della fonte ha trattenuto un'imposta superiore all'aliquota convenzionale, presenta il formulario di rimborso. Per la Svizzera come Stato della fonte: formulari serie R.

5

Compila il DA-1 nella dichiarazione svizzera

Allega il formulario DA-1 alla dichiarazione dei redditi per il credito d'imposta forfettario. Conserva tutta la documentazione.

6

Conserva la documentazione per 10 anni

Conserva tutti i documenti relativi ai redditi esteri, alle ritenute subite e ai rimborsi ottenuti per almeno 10 anni.

Consigli pratici per la fiscalità internazionale

  • Verifica sempre l'esistenza di una CDI prima di investire all'estero — l'assenza di una convenzione può comportare un'imposizione doppia non recuperabile
  • Per i dividendi esteri, compila sempre il DA-1: molti contribuenti dimenticano di richiedere il credito d'imposta e pagano più del dovuto
  • Richiedi il rimborso dell'imposta estera eccedente l'aliquota CDI entro 3 anni — dopo la scadenza, il diritto si prescrive
  • Se hai redditi in più Paesi, tieni un registro dettagliato delle ritenute subite per semplificare la dichiarazione e le richieste di rimborso
  • I redditi da lavoro svolto fisicamente all'estero sono generalmente esenti in Svizzera — assicurati che il datore di lavoro applichi correttamente la CDI
  • Per partecipazioni qualificate in società estere, verifica se la CDI prevede aliquote ridotte sui dividendi
  • In caso di controversia, puoi attivare la procedura amichevole (MAP) rivolgendoti alla SFI — è gratuita e spesso risolutiva
  • Usa AccountEX per tracciare i redditi esteri e le ritenute durante l'anno, così al momento della dichiarazione avrai tutto pronto per il DA-1

Semplifica la tua contabilità svizzera

AccountEX gestisce IVA, QR-fatture e registrazioni con l'AI. Inizia gratis.

Inizia Gratis